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Decoro Urbano si rinnova

Decoro Urbano si rinnova

Nel 2011, in una piccola stanza a qualche centinaio di metri da dove lavoriamo oggi, nasceva Decoro Urbano: uno dei primi progetti italiani di civic tech, pensato per dare ai cittadini un modo semplice di segnalare al proprio comune buche, rifiuti abbandonati e spazi lasciati a se stessi. Dopo quindici anni Decoro Urbano torna, completamente ricostruito da zero, con un volto nuovo e uno spirito riassunto in un piccolo gioco di parole: WeDU, cioè we do, noi facciamo. Non un cambio di nome, ma un modo di dire chi siamo. In questo articolo vi raccontiamo cosa cambia con il restyling della piattaforma, dall’app dei cittadini alla dashboard dei comuni fino al portale pubblico su decorourbano.org, e come potete usarlo da subito.

Decoro Urbano, quindici anni dopo: perché ripartire da zero

Tutto è ricominciato a gennaio 2026, con una notifica di Facebook: una vecchia foto del nostro primo ufficio del 2011. In quella stanza stava nascendo uno dei progetti che ci ha dato di più, e che negli anni aveva raccolto le segnalazioni di migliaia di persone in oltre 7.800 comuni italiani. Ci siamo detti che meritava di tornare in vita. Per la quarta volta, e questa volta com’era stato concepito alle origini: uno strumento per chi vuole prendersi cura del posto in cui vive, che genera dati aperti a servizio della comunità.

Ricostruire da zero è una decisione scomoda. Sarebbe stato più rapido ritoccare il vecchio codice, cambiare qualche colore e rimetterlo online. Ma una piattaforma attorno a cui è cambiato tutto (gli smartphone, le regole sulla privacy, il modo in cui le persone si aspettano che un’app funzioni) non si aggiusta con un ritocco. Si riscrive. Ed è quello che abbiamo fatto, mattone dopo mattone, tenendo fede al senso di quel gioco di parole: we do, noi facciamo. Perché il territorio si può subire, oppure si può vivere. Decoro Urbano serve a viverlo.

Cosa cambia: tre strumenti, un’unica missione

La nuova piattaforma non è un’app sola. Sono tre strumenti che lavorano insieme, ognuno pensato per una persona diversa, con un obiettivo comune: ridurre la distanza tra chi vede un problema e chi lo può risolvere.

L’app dei cittadini

È il cuore di Decoro Urbano. Serve a segnalare in due minuti, con una foto e la posizione presa dal GPS, tutto ciò che non va nel proprio quartiere. La nuova app, disponibile gratis per iOS e Android, è stata ridisegnata da capo: feed delle segnalazioni vicine, mappa interattiva, notifiche automatiche a ogni cambio di stato della propria segnalazione. Il cittadino non deve più chiedersi se la sua richiesta è stata letta: lo scopre in tempo reale, direttamente sul telefono.

La dashboard del comune

Dall’altra parte c’è chi le segnalazioni le deve gestire. Gli operatori comunali trovano una dashboard completamente rinnovata: tutte le segnalazioni in un unico posto, mappa del territorio, bacheca operativa in stile kanban, statistiche per categoria e per zona. Ogni operatore vede solo ciò che gli compete, e il comune può delegare intere categorie (come i rifiuti o il verde pubblico) alle aziende appaltatrici, mantenendo sempre visibilità e controllo. Meno telefonate agli uffici, meno richieste perse tra caselle di posta diverse, più interventi tracciati.

Il portale pubblico

Infine c’è la vetrina della trasparenza: il portale pubblico, dove ogni segnalazione e ogni risoluzione restano visibili a tutti. Qui il lavoro del comune diventa documentato e consultabile, con una nuova mappa dell’Italia che mostra dove i cittadini stanno segnalando di più. Perché una segnalazione risolta e resa pubblica vale più di mille promesse.

Il nuovo volto: un design che mette al centro il territorio

Il restyling non è solo estetica. Abbiamo scelto un’identità visiva costruita attorno a due colori: il Verde Civico, che richiama la cura del bene comune, e l’Arancio Allerta, usato con parsimonia per segnalare ciò che richiede attenzione. Ma dietro i colori c’è un lavoro meno visibile e più importante: leggibilità, contrasti adeguati, aree di tocco generose sui pulsanti, una struttura pensata anche per chi usa lo smartphone con una mano sola o ha difficoltà visive.

Abbiamo aggiunto anche funzioni che raccontano meglio la storia di ogni intervento. Una fra tutte: la possibilità, per il comune, di caricare le foto del “dopo” su una segnalazione risolta. Il cittadino vede il prima e il dopo, la prova che qualcosa è cambiato davvero. E se vi state chiedendo cosa trovate di concretamente nuovo rispetto al passato, ecco i cinque cambiamenti che noterete subito.

  1. App ridisegnata da zero per iOS e Android, con feed, mappa e notifiche in tempo reale.
  2. Dashboard operatori rinnovata, con bacheca kanban, statistiche e delega alle aziende appaltatrici.
  3. Mappa dell’Italia in homepage, con la densità delle segnalazioni comune per comune.
  4. Foto prima e dopo sugli interventi risolti, per rendere visibile il lavoro svolto.
  5. Privacy integrata nella piattaforma, non aggiunta a posteriori.

Privacy e trasparenza: il rispetto dei dati come fondamenta

Ricostruire da zero ci ha permesso di fare una cosa difficile da ottenere con un semplice restyling: mettere la protezione dei dati dentro la piattaforma, non accanto. Decoro Urbano nasce come progetto GDPR by design, e questo si traduce in scelte concrete che il cittadino spesso non vede ma che lo proteggono a ogni passaggio.

  • Volti e targhe sfocati automaticamente su ogni foto, prima di qualsiasi pubblicazione o invio.
  • Metadati rimossi a ogni caricamento: le informazioni nascoste nelle foto (come la posizione esatta del dispositivo) vengono eliminate all’origine.
  • Comunicazioni ai comuni con dati minimizzati: al comune arriva ciò che serve per intervenire, mai più del necessario.
  • Dati ospitati nell’Unione Europea e fornitori scelti per la conformità alle regole europee.
  • Diritto alla cancellazione gestito in modo semplice e automatico, direttamente dal proprio profilo.

La trasparenza, per noi, non è uno slogan. È il motivo per cui ogni segnalazione pubblica resta consultabile e ogni risoluzione viene documentata. Se volete approfondire come trattiamo i dati, trovate tutto nella pagina dedicata al diritto alla cancellazione.

E se il mio comune non aderisce a Decoro Urbano?

È la domanda che ci sentiamo fare più spesso, e la risposta è la novità più importante rispetto al passato. Con il vecchio Decoro Urbano, una segnalazione fatta in un comune non aderente rischiava di restare lettera morta. Oggi non è più così.

Se il vostro comune ha aderito, gestisce le segnalazioni direttamente dalla dashboard e potete seguire ogni aggiornamento. Se invece non ha ancora aderito, la vostra segnalazione non si perde: la raccogliamo e la facciamo arrivare comunque all’ente, tramite PEC certificata, come previsto dalla legge. Nel frattempo resta pubblica nell’osservatorio, visibile a tutti. In un caso o nell’altro, la vostra voce arriva a destinazione.

Le domande più frequenti sul nuovo Decoro Urbano

Decoro Urbano ha cambiato nome in WeDU?
No. Il nome della piattaforma resta Decoro Urbano, e il portale resta su decorourbano.org. WeDU è solo un gioco di parole sul suono “we do”, cioè “noi facciamo”: un modo di riassumere lo spirito del progetto, non un nuovo nome.

L’app è gratuita?
Sì, l’app per i cittadini è gratuita e disponibile sia per iPhone sia per Android. Serve solo registrarsi per inviare le segnalazioni e ricevere gli aggiornamenti.

Come si invia una segnalazione?
Basta scattare una foto del problema, indicare la posizione (proposta in automatico dal GPS) e scegliere la categoria. In due minuti la segnalazione è inviata e potete seguirne lo stato.

Cosa succede se avevo già un account sul vecchio Decoro Urbano?
Il vostro account è stato conservato. Per riprenderlo vi basta reimpostare la password dal portale e verificare il numero di telefono al primo accesso.

Le mie foto sono al sicuro?
Sì. Volti e targhe vengono sfocati automaticamente e i metadati delle foto rimossi prima di ogni pubblicazione. I dati sono ospitati in Europa.

Il mio comune può ricevere le segnalazioni anche se non ha aderito?
Sì. Se il comune non aderisce, raccogliamo le segnalazioni e le inviamo comunque tramite PEC certificata, mentre restano pubbliche nell’osservatorio.

Cosa cambia per gli operatori comunali?
Trovano una dashboard rinnovata con mappa, bacheca operativa, statistiche e la possibilità di delegare categorie alle aziende appaltatrici, mantenendo il controllo.

Come faccio a portare Decoro Urbano nel mio comune?
Se volete che il vostro comune aderisca, potete segnalarcelo dal portale: raccogliamo l’interesse dei cittadini e contattiamo l’amministrazione.

Provate il nuovo Decoro Urbano

Il restyling non è arrivato da solo: è arrivato dopo aver girato l’Italia da nord a sud, dopo aver ascoltato cittadini, operatori e sindaci, e grazie a una community di persone con valori chiari. A tutti loro va il nostro grazie. Ora tocca a voi provarlo.

Il territorio in cui vivete non è un dettaglio: è il posto dove passate la vita. Con il nuovo Decoro Urbano prendersene cura è più semplice, più trasparente e più vicino a voi.

Scaricate Decoro Urbano sull’App Store o su Google Play, inviate la vostra prima segnalazione e aiutateci a far crescere una rete civica che dura da quindici anni. WeDU: we do, noi facciamo. Il vostro comune vi aspetta su decorourbano.org.

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